Nel XII secolo Rimini diventa Comune e nel 1204 il cuore pulsante della città si trasferisce in piazza Cavour, dove cominciano i lavori di costruzione del Palazzo Comunale (l’Arengo).
A Rimini lavorano grandi artisti. A cominciare da Giotto. E un gruppo di pittori eccellenti: la Scuola riminese del Trecento.
Se piazza Tre Martiri era il cuore della romanità, piazza Cavour era il fulcro dell’abitato medioevale. Protagonista è il Palazzo dell’Arengo (1204), a fianco il palazzo del Podestà (1330) e davanti la statua di papa Paolo V (1614). Leonardo da Vinci si entusiasmò al suono dell’acqua prodotto dalle 15 cannelle della fontana della Pigna. Sul lato corto della piazza si trova lo storico Teatro Galli.
La Chiesa di Sant’Agostino è per dimensioni e per tesori d’arte custoditi, una delle più importanti della città.
L’interno della chiesa conserva nell’abside e nella cappella del campanile le migliori testimonianze della scuola pittorica riminese che costituisce uno dei movimenti artistici più importanti del XIV secolo nell’Italia settentrionale e che ebbe come iniziatori i pittori Giuliano e Giovanni da Rimini e il miniatore Neri.
La pittura trecentesca fu celata da interventi successivi finché, nel 1916 un forte terremoto ne rivelò la presenza. Soltanto nel 1926 si poté procedere allo strappo e al restauro del maestoso Giudizio universale dipinto sull’arco trionfale, ora al Museo della Città.