Quando sei a Rimini ci sono dei luoghi e delle cose da fare e da vedere che non puoi mancare.
Eccone alcune:

Kursaal letteralmente in tedesco significa “sala di cure” . Fu costruito tra il 1870 e il 1873 su progetto di Gaetano Urbani in stile neoclassico, che riprese chiaramente le linee del teatro Galli edificato quattordici anni prima. Diretto dall’igienista Paolo Mantegazza, nell’edificio per diversi anni si consumarono svaghi, giochi, balli e piaceri, divenendo il luogo della mondanità riminese per eccellenza le feste che vi si svolgevano erano circondate da un alone di leggenda. Duravano spasso fino all’alba, fra le reprimenda dei benpensanti. Vi si viveva l’atmosfera ben descritta da Fellini nei suoi film, anche se i suoi “amarcord” fanno un tutt’uno di Kursaal e Grand Hotel.

Ex Kursaal, Grand’Hotel e Fontana dei 4 cavalli

Kursaal Rimini
Kursaal Rimini
Kursaal Rimini
Grand'Hotel Rimini
Fontana dei 4 cavalli Rimini

La Darsena

Alla sinistra del porto sorge la darsena Marina di Rimini. E’ uno dei porti turistici più belli e all’avanguardia di tutto il Mediterraneo. Con i suoi oltre 600 posti barca e uno specchio d’acqua che supera i 100.000 metri quadrati, circondato da ristoranti, locali di tendenza e dalla spiaggia di San Giuliano Mare, questo è un luogo ideale, non solo per gli amanti della vela e del diportismo, ma per tutti coloro che desiderano fare una passeggiata unica, da un balcone naturale che si affaccia sul mare. Il percorso pedonale sopraelevato, lungo più di un chilometro, in un sali e scendi continuo, permette di godere di una vista spettacolare. Una curiosità: non lontano dalla darsena (in via Fante) c’è una casetta di pescatori interamente rivestita di conchiglie.

La Darsena di Rimini
La Darsena di Rimini

Il Porto

Il Porto di Rimini si sviluppa per oltre 2 km e prosegue verso il centro storico di Rimini, convogliando nel canale del Marecchia che arriva sino al Ponte di Tiberio. Il porto di Rimini ha tanti volti. Sul porto lavora una delle marinerie più grandi dell’Adriatico che alimenta un settore che coinvolge oltre 200 imprese: dai banchi del Mercato Coperto ai pescatori che vendono il pesce direttamente dalle barche attraccate all’altezza di Piazzale Boscovich.
Sulle stesse banchine trova spazio la Molo Street Parade- Dj set e Sardoncino, grande festa a cielo aperto con le imbarcazioni che diventano discoteche con musica dal vivo.
Il porto è anche la casa della Ruota Panoramica, della romantica palata, delle passeggiate invernali dei riminesi, del faro disegnato da Luigi Vanvitelli e della statua – che simboleggia la sposa del marinaio – che guarda verso l’orizzonte.

Il Porto di Rimini
Il Porto di Rimini durante una mareggiata
Il Porto di Rimini - Il Faro e  La sposa del marinaio

Il Tempietto di Sant’Antonio

Tempietto dedicato a Sant’Antonio Rimini

Il miracolo della mula

Agli inizi del Cinquecento fu edificato il Tempietto dedicato a Sant’Antonio da Padova in ricordo del miracolo che, nel XIII secolo, rese una mula devota all’ostia consacrata.
È stato ricostruito nel XVII secolo dopo il terremoto del 1672 e ha mutato l’aspetto originale per i vari restauri; è a forma ottagonale, contornato da colonne e rivestito di marmi.
Si narra che il miracolo della mula sia avvenuto per intercessione di Sant’Antonio da Padova in piazza Tre Martiri a Rimini.

La leggenda vuole che il santo stesse porgendo l’ostia consacrata ai cittadini quando passò di li un contadino in compagnia di una mula.
Il contadino proprio non ne voleva sapere di ricevere l’ostia, la mula al contrario si sedette, come prostrandosi, di fronte alla mano del santo.

Domenico Beccafumi, Sant'Antonio e il miracolo della mula - Museo del Louvre

Domenico Beccafumi, Sant’Antonio e il miracolo della mula, 1537, Museo del Louvre

Il miracolo della predica dei pesci di Sant’Antonio

Fra i tanti avvenimenti prodigiosi, accaduti nella vita di Sant’Antonio, c’è anche quello della predica ai pesci. L’evento miracoloso sarebbe avvenuto a Rimini. La città in quel momento era ben salda in mano a gruppi di eretici (catari) e all’arrivo del missionario francescano, nessuno voleva ascoltarlo e in molti lo prendevano in giro. Le chiese erano vuote e allora camminò pregando e pensando.

Arrivato al mare comincia a chiamare i pesci del mare:

“Dal momento che voi dimostrate di essere indegni della parola di Dio, ecco, mi rivolgo ai pesci, per confondere più apertamente la vostra incredulità“.

E i pesci affiorano a centinaia, a migliaia, ordinati e palpitanti, ad ascoltare la parole di Sant’Antonio.
Sant’Antonio parlò a lungo della bellezza di Dio e i pesci lo ascoltarono; alla fine li benedì e si dispersero nell’acqua.

Alcune persone tornarono in città per avvisare dell’accaduto, altri si inginocchiarono e cominciarono a piangere. In molti si convertirono.

"Miracolo del sermone di Sant’Antonio ai pesci”, pannello di azulejos, XVIII sec., Cattedrale di Lisbona

“Il miracolo del sermone di Sant’Antonio ai pesci”, pannello di azulejos, XVIII sec., Cattedrale di Lisbona

Stele in ricordo del "Miracolo di S. Antonio che predica ai pesci" - Riminii

La Festa di Sant’Antonio

Ogni anno a Rimini si celebra il Miracolo dei Pesci, sostenuta da Confartigianato Rimini con il Gruppo Donne Impresa ed è organizzata dall’Associazione Ponte dei Miracoli Onlus. Sant’Antonio da Padova è uno dei santi più conosciuti nel mondo e transitò a Rimini attorno al 1222. Nel testo ‘I Fioretti’ si racconta che il Santo tentò di parlare agli eretici riminesi, senza ottenere risultati. Allora se ne andò alla riva del fiume e cominciò a parlare ai pesci che per miracolo si affollarono a riva. A questo fatto Paolo Veronese ha dedicato una famosa tela, esposta a Roma alla Galleria Borghese e per Lucio Dalla è stato fonte di ispirazione per il suo cavallo di battaglia, la famosa “Com’è profondo il Mare”. Il ‘miracolo dei pesci’ è stato stimolo creativo per tantissimi pittori e in tante chiese viene riproposto, con ogni opera che riporta il luogo, Ariminum, dove avvenne il miracolo.

Celebrazione organizzata dall’Associazione Ponte dei Miracoli

Località:
Cantieri navali, via Sinistra del Porto – Rimini San Giuliano Mare
Celebrazione marinaresca legata al miracolo di Sant’Antonio, che parlò ai pesci sul ponte dei Miracoli della città, oggi conosciuto come ponte della Resistenza.
La festa, all’insegna del recupero delle tradizioni, è organizzata dall’Associazione Ponte dei Miracoli.
Quest’anno l’iniziativa prevede una messa solenne, in ringraziamento e rinnovato affidamento della città al Santo e un omaggio floreale alla stele del miracolo dei pesci.

Nel luogo del Miracolo è presente una stele in ricordo del’avvenimento.